venerdì 2 dicembre 2016

Leonardo da Vinci 500 anni dopo in Francia


 

Il Chianti di Leonardo da Vinci


Il Ministro dei Beni Culturali  Dario Franceschini  ha inaugurato la Mostra di Leonardo  presso la sede dell’Ambasciata d’Italia a Parigi:in fuga dall'Italia e accolto dalla corte di Re Francesco I , dopo solo tre anni l'artista rinascimentale morirà nel Castello di Clos Lucé e verrà sepolto ad Amboise nella regione della Loira (1519).

I manoscritti leonardeschi rivelano un legame esplicito con il vino come ad esempio  la rappresentazione artistica del giovane Bacco e non solo: il mecenate Ludovico il Moro donò a Leonardo da Vinci una vigna di Malvasia ( Casa Atellani ) mentre stava  lavorando all'Ultima Cena nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano; infatti il maestro nacque a Vinci in Toscana,rinomata terra del Chianti Classico Italiano.

Il Barone Ricasoli  iniziava a metà anni '90 un progetto ambizioso per rilanciare i vigneti nel Chianti Classico, in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo di Firenze:il Chianti  ha radici antiche e l’azienda Ricasoli  a Castello di Brolio è impegnata da secoli nella coltivazione di una varietà di uve "storiche" come la Malvasia del Chianti: il vino Castello di Brolio 2006 Chianti Classico nasce dalla  selezione delle migliori uve di Sangiovese con rating '96 assegnato da Wine Spectator e Chianti Classico Riserva 1962 Barone Ricasoli Castello di Brolio è considerato vino di pregio.

Nella città di Vinci rivive lo spirito innovatore di Leonardo grazie alla fondazione delle Cantine Leonardo da Vinci : la cooperativa di  trenta piccoli viticoltori condivide  la  passione per il sangiovese; degno di nota la loro iniziativa di riportare in vita la Vigna di Leonardo  e far rinacere un nuovo Rinascimento del Chianti in Toscana. 




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