martedì 15 novembre 2016

Jefferson in Paris

Wine Monticello


 Jefferson in Paris


Il regista James Ivory ha diretto il film Jefferson in Paris con l'attore Nick Nolte (Lorenzo'soil) nei panni di Thomas Jefferson all'epoca del suo soggiorno a Parigi: all'approssimarsi della Rivoluzione Francese viene nominato ambasciatore degli Stati Uniti in Francia e porta con sé la figlia maggiore Patsy (Gwyneth Paltrow di Ironman) e lo schiavo mulatto James Hemings (Seth Gilliam di Elementary).
Jefferson è bene accetto dalla corte di Luigi XVI dove si invaghisce di un affascinante dama italiana sposata a un nobile inglese (Greta Scacchi )  e le chiede di seguirlo in America: la schiavitù nella società americana rende difficile la continuazione del loro rapporto; Jefferson fece una legge contro il commercio di schiavi  quando era governatore della Virginia.
Il futuro presidente è richiamato in America per ricoprire l'incarico di Segretario di Stato: ritornerà alla sua amata Monticello (Hemings fu affrancato) tra le braccia della sua schiava Sally Hamming (Thandie Newton di Mission Impossible II).
Thomas Jefferson è il 3º Presidente degli Stati Uniti d'America, padre della Dichiarazione di Indipendenza e il precursore del pensiero egualitario che ha ispirato il movimento dei diritti civili degli afroamericani: la sua esperienza parigina a contatto con gli illuministi fu importante per il futuro della democrazia americana.
Abramo Lincoln fece sua la politica dell'abolizionismo di Jefferson al momento della fondazione del partito repubblicano (GOP).
Il futuro presidente americano ebbe l'occasione di scrivere una guida dei vini per amici di Washinhton o meglio un diario del suo viaggio nel sud della Francia e nel nord d'Italia nel periodo in cui ricopriva l'incarico di ambasciatore yankee in Francia.
La New York Public Library ha ritrovato negli archivi storici una lista di vini che risale ai primi anni della sua presidenza: si parla di più di un centinaio di bottiglie a base Sangiovese da Montepulciano ordinate da un wine merchant a Firenze;  dal conteggio degli ordini risulta una spesa importante di migliaia di dollari.
Il sangiovese o "Sangue di Giove" è uno dei vitigni autoctoni più antichi d'Italia e si narra che il nome derivi da "Sanguis Jovis", nome attribuito da un monaco cappuccino del convento costruito sul Monte Giove: è un vitigno di fama internazionale e in California  viene coltivato in Napa valley e Sonoma County.
Il Vino Nobile di Montepulciano è un vino rosso DOCG che viene prodotto nel territorio del Comune di Montepulciano (Siena) da una selezione del vitigno Sangiovese (Prugnolo Gentile) e richiede un periodo di maturazione di almeno due anni: Adamo Fanetti è in assoluto il primo produttore di  Nobile di Montepulciano della storia; il vino è di colore rubino con un profumo intenso e floreale dal  sapore asciutto. 
Il sangiovese coltivato in Toscana comprende tra l'altro anche il Brunello di Montalcino e il Morellino nella zona di Scansano.
Il magnate Donald Trump si è appena insediato alla Casa Bianca e ha in comune con il presidente Thomas Jefferson la passione per il vino: prima di decidere di candidarsi alla presidenza e correre per il Partito Repubblicano, SuperTrump ha lanciato sul mercato il "Trump Wine" della “Trump Winery”, una delle più importanti aziende vitivinicole americane con base a Charlottesville in Virginia.
Jefferson era propenso a favorire la libera iniziativa in agricoltura in quanto lui stesso era viticoltore nella tenuta di Monticello in Virginia: la gestione del Trump Winery è nelle mani di Patricia Kluge, la ex  proprietaria che aveva ipotecato la tenuta a causa della recessione; anche Thomas Jefferson lasciò  la proprietà di Monticello piena di debiti e tutta la sua collezione di vino fu messa all' asta.
Thomas Jefferson  spronava gli americani a comprare la terra in nome della libertà e sembra proprio che Donald Trump lo abbia preso a modello e con lui tanti altri americani.